La lotta al piercing abusivo

Il piercing è molto diffuso, ma si tratta di una pratica rischiosa, soprattutto per la salute dei clienti, che se fatta senza le dovute precauzioni igieniche può provocare infezioni e altre conseguenze ancora più gravi. E inoltre, a parte il buco nelle orecchie, per legge l’intervento dev’essere praticato da un medico laureato e in ambienti a norma.
Purtroppo il piercing viene spesso praticato abusivamente (si calcola che circa il 70% dei piercing non vengano effettuati da un medico).
Occorrono esperienza e manualità, perché il piercing spesso va a finire in zone molto sensibili del corpo (lingua, seni, genitali) e dev’essere inserito perpendicolarmente, altrimenti rischia di ulcerare e infiammare i tessuti.
Bisogna anche usare aghi monouso e materiale sterilizzato. In caso contrario il rischio più grosso è la trasmissione di virus come l’Aids, l’epatite, il papillomavirus e perfino il tetano.



















































